IMBOLC

Odor di muschio e bacche selvatiche innevate si dissolveranno  nel vento per dar vita ad un’esplosione di fragranze sensoriali primaverili, lo sentite anche voi l’odor di mimose che avvolgono la facciata di una nuova stagione?

E’ la festa del passaggio, invisibile, liminale, percepibile ma impalpabile che si celebra tra candele e rituali antichi.

La  fiamma ambrata del tempo si sfarina come fossero  lapilli di curcuma e cenere di zenzero su montagne di fuoco per lasciare respiro a narcisi e primule ancora in arborescenza.

Si consacra il mese dell’amore e lo scenario si imbeve di passione; passione che trasuda dalle pareti delle vette innevate che si sbriciolano in sospiri di pepe bianco e l’esalazione di coriandolo in volo seduce le dune sabbiose intrise di salvia selvatica.

In base alla ruota dell’anno, la prima festa che incontriamo, che cade tra il 1 e 2 Febbraio  è la candelora, celebrata come “Imbolc” presso i celti.

Per il cristianesimo tale giorno è la ricorrenza che prevede la benedizione di ceri e candele nelle chiese, un rito che simboleggia la luce e l’uscita dalle tenebre cioè dall’inverno, mentre iltermine “Imbolc” in irlandese significa “in grembo”, in riferimento alla gravidanza delle pecore; si officiava l’abbondanza di Madre Terra, la fertilità e l’opulenza di una stagione che tornava a dare “frutti “ e “ prodotti” quali latte, burro, ricotte per fare crescere ed allevare nuovi figli.

Ricordo la filastrocca che declamava mia nonna quando ero bambina:

Da la Madona Candeòra
de l’inverno semo fora;
ma se xe piova e vento,
de l’inverno semo drento.»

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Il Regno di Quarzus

C’ era una volta un castello di cristallo, adorno di gemme e preziose pietre scintillanti incastonate sulle sue porte, pareti e finestre.

Il regno Quarzus, così si chiamava il reame in cui era collocato il maniero di gemme, non era mai stato saccheggiato da alcun nemico o essere malvagio. Era ubicato tra la valle delle fate e le cascate degli elfi e si trovava sulla cima del monte Falcum, che sorgeva incontrastato svettando sulla radura degli incanti. Il castello cristallino era stato costruito dal padre di Rosa ialina, attuale principessa di Quarzus, il quale era venuto a mancare a seguito di un duello con Blackwood, lo gnomo bifolco della terra oscura.

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Il profumo di Natale

Christmas is here e con esso le sue inebrianti fragranze ed atmosfere fiabesche che conservano il sapore di magia e di incantesimi.
La maga bianca delle festività ha già iniziato a spargere la sua polvere fatata sulla fantasia del presente, sulle bugie del passato e sulle speranze del futuro. Diamantina come la notte d’ inverno, smeraldina come la corteccia dei pini e scarlatta come il vino imbevuto di anice stellato e chiodi di garofano si tinge di canditi e fragole per ridestare il bellezza di ricominciare a sognare.

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Welcome December

E’ giunto Dicembre, cavaliere di bianco vestito, adorno di fiaccole e luci, abiti
scintillantemente dorati, ed in sella al suo destriero attraversa la vallata e si tinge di rosso
Natale. Le sue gote ridenti si specchiano nel fiume gelato di panna montata e crema di latte.
Al suo passaggio ghirlande e pini selvatici imbevuti di cannella, arancio dolce e vaniglia
zampillano fuori dalle sue tasche diamantine e le sue scarpette sussurrano il suo avvento
scarlatto. Tra il 21 ed il 22 dicembre si celebra , si festeggia ed osanna il giorno più buio dell’ anno che
segna il punto esatto in cui oltre il quale le tenebre notturne verranno sconfitte dalla luce: il sole
scompare dentro le viscere del cavaliere delle nevi per poi riaffiorare e risorgere l’ indomani
conservando minuti ed ore di inedita luminosità.

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Hocus Pocus

Leggende e misteri aleggiano nell’ atmosfera di un tempo ritrovato, di un silenzio, spazio e spaziosità da ridipingere nel buio di una nuova stagione.
Protettrice, sovrana e dea di Halloween è Ecate, regina dei crocicchi, sultana del mistero, dell’ ombra e della magia. Principessa delle tenebre, e custode del mistero sotterraneo.
Associata all’ eremita degli arcani maggiori si lascia incantare dalla luce della lanterna della sua solitudine. Si dirige verso la foresta oscura cosicché nel grembo di rami e rovi, accompagnata dal bubolo del gufo e sospinta dal canto del lupo ritrovi il verso selvaggio, ruggente e scandito della luna.

Siete pronti per trasformarvi in streghe, rabdomanti, maghi, Bagatti e stregoni?

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